stazione centrale bologna

La Stazione Centrale di Bologna

Per noi è semplicemente LA Stazione (sentire per intero “Stazione Centrale di Bologna” sembra quasi “roba da turisti” che chiedono informazioni), un immancabile punto di riferimento per tutti coloro che non sa dove incontrarsi, per chi deve prendere il treno, per chi viene a recuperare amici, genitori, fidanzati e fidanzate venute “da giù” o “da su”.

Insomma, non esisterebbe Bologna e bolognesi senza l’immancabile Stazione, cui è legata anche, purtroppo, per la vigliacca e sanguinosa strage del 1980.

Perciò abbiamo scelto di raccontarvi un paio di curiosità velocissime su quello che è uno dei luoghi di riferimento più noti della città felsinea. Nulla di che, ma se vorrete stupire i vostri ospiti eccovi qualcosa da dire. Siamo sicuri che nemmeno tutti i bolognesi sanno quanto diremo più avanti.

A tal proposito, avevamo parlato in un precedente post dello squarcio presente sul muro della sala di attesa. Visitate il link se volete saperne di più!

Innanzitutto, sappiate che la Stazione Centrale è addirittura più vecchia della nostra nazione!

Infatti fu costruita negli anni ’50 dell’Ottocento, in epoca pre-unitaria, da un accordo fra lo Stato Pontificio e l’Impero Austriaco.

La Stazione, che serviva da collegamento tra Firenze e Piacenza, interessava soprattutto gli Austriaci, che cercavano uno sbocco sul mare, nello specifico il porto di Livorno, per ragioni di natura civile-commerciale e militare.

Ma la prima struttura si rivelò troppo piccola per le esigenze che avrebbe dovuto soddisfare, e dunque fu rinnovata e ampliata nel 1871, conservando tuttora l’aspetto che aveva all’epoca. Tranne che per la piccola torretta dell’orologio, come vedete nella seconda immagine, che fu distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e non più ricostruita.

Inoltre, pensate un po’, sempre nel 1871 Bologna era una delle tappe della “Valigia delle Indie“, il treno intercontinentale che collegava Londra a Bombay in India. Il treno attraversava tutta l’Italia dalle Alpi fino alla Puglia.

Pensate a quei poveri viaggiatori, quando gli spostamenti col Regionale Veloce vi sembrano lenti! 

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